Art Déco

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Art Déco, riconoscerla senza confondersi

Con Art Déco non si intende solo uno stile pittorico, ma anche una corrente architettonica, di moda, di oreficeria ed ebanisteria - fra le altre cose. Per chiamare una qualsiasi espressione artistica come "art déco" basta che abbia preso piede in Europa nell'intervallo fra Prima e Seconda guerra mondiale.

È infatti in questo periodo che la società artistica del Vecchio Continente, reduce dagli orrori del conflitto e senza sapere che un altro era all'orizzonte, reagisce con creatività e fermento al ritrovato clima di pace: il desiderio è di cancellare le brutture e di unire popoli un tempo nemici sotto un unico manifesto culturale. L'Art Déco ha un luogo e una data precisa di nascita, diversamente da altri movimenti artistici: "Déco" è l'abbreviazione di "Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes", "Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne", svoltasi a Parigi nel 1925.

Le caratteristiche dell'Art Déco

Che si stia guardando un quadro, un monile, un edificio, si avrà la certezza di stare osservando un lavoro che obbedisce allo stile Art Déco se presenta questi attributi:

  • prevalenza di linee nette
  • ricorso frequente alle figure geometriche
  • simmetria predominante

Oltre a ciò, gli amanti dell'Art Déco prediligono materiali metallici come l'alluminio - va da sé che così non può essere nel ramo dell'oreficeria! - considerato come un simbolo di modernità. Per questo non è possibile confondere l'Art Déco con, per esempio, l'Art Nouveau che si ispira invece al mondo naturale (un esempio immediatamente riconoscibile sono i quadri di Gustav Klimt). Sono invece Art Déco alcuni celebri edifici quali l'Empire State Building di New York o i villini del Quartiere Coppedé di Roma.